venerdì 14 dicembre 2018
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Come si compra
Che cosa è diventato obbligatorio dal 2005 menzionare nell’etichetta di un vino?
A. Indicazione della Regione determinata da cui proviene
B. Anno di produzione
C. Nome e sede dell’imbottigliatore
D. La frase “Contiene anidride solforosa”

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Neretto n.
Etimologia.
La famiglia dei Neretti, piuttosto numerosi in Piemonte, deve il suo nome alle caratteristiche tintòrie delle uve, usate in passato per conferire colore ad altri vini.
Origini.
Il Neretto di Bario (o di San Giorgio) è una varietà tipica del canavese del quale non si hanno informazioni di provenienza certe. Se ne hanno le prime citazioni nel 1817, grazie alle opere di Gallesio.
Diffusione.
Il Neretto di Bario è diffuso solo ed esclusivamente nel canavese, dove, tranne alcune rarissime interpretazioni in purezza, entra generalmente a far parte della DOC Rosso Canavese.
Ambiente.
La pianura canavese si trova nelle colline dell‘Anfiteatro Morenico d'Ivrea, la struttura geologica originata durante le fasi di glaciazione del Pleistocene. Il suo notevole stato di conservazione fa di questa struttura un esempio geologico di rilevanza mondiale.
Storia.
La viticoltura in Canavese ha antiche origini. I Romani apprezzarono molto il vino prodotto con le viti locali, impiantato probabilmente dagli antichi Salassi.
Nella prima metà del '500 il bottigliere Sante Lancerio, al seguito di papa Paolo III Farnese in viaggio lungo la penisola, ebbe parole di elogio per i vini canavesani, tra i quali l'Erbaluce.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
Scegli la regione.
Piemonte
Arneis
Avanà n.
Barbera d'Avi n.
Barbera n.
Barbrassa n.
Becouet n.
Blanchet b.
Bonarda Piemontese n.
Brachetto n.
Brunetta di Rivoli n.
Cortese
Dolcetto n.
Doux D'Henry n.
Erbaluce di Caluso
Favorita b.
Freisa
Gamba di Pernice
Grignolino
Grisa Nera n.
Grisa Roussa rs.
Malvasia di Casorzo
Malvasia di Schierano n.
Moscato Bianco b.
Nascetta b.
Nebbiolo n.
Neretto n.
Pelaverga Piccolo
Plassa n.
Quagliano n.
Rastajola n.
Ruché
Timorasso
Uva Rara n.
Uvalino n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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