martedì 17 luglio 2018
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Per cominciare
Qual è la zona geografica dove presumibilmente è avvenuta la domesticazione della vite selvatica?
A. Asia Minore (Siria e Anatolia)
B. Sud Africa
C. Grecia e Sud Italia
D. Egitto

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Dolcetto n.
Etimologia.
Il nome deriva dalla bassa acidità dei suoi frutti, che risultano dolci al palato. Bisogna però non lasciarsi trarre in inganno: il vino che si ottiene è secco, non dolce!
Origini.
La tradizione vuole che questo vitigno sia nato nel Monferrato, ossia nel Basso Piemonte. Da qui si sarebbe diffuso nelle regioni più vicine. A detta dello studioso Molon, era uno dei vitigni più coltivati al Nord agli inizi del Novecento.
Diffusione.
È largamente diffuso nelle aree collinari del Piemonte e più limitatamente nelle regioni vicine, in Liguria (dove è chiamato Ormeasco), sporadicamente in Valle d’Aosta, e in piccola percentuale in Umbria.
Ambiente.
Fra le varietà di uve a bacca nera piemontesi, il Dolcetto è la varietà più precoce, e matura i suoi frutti nella seconda metà di settembre. Il clima secco della zona collinare contribuisce alla concentrazione di zuccheri negli acini.
Storia.
Trattando di storia recentissima, va ricordato che il Dolcetto di Dogliani è stato promosso a Docg nel luglio del 2005. Il vitigno è presente anche nelle Doc: Dolcetto d’Alba, di Diano d’Alba, delle Langhe Monregalesi, d’Asti, d’Acqui, d’Ovada.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Piemonte
Arneis
Avanà n.
Barbera d'Avi n.
Barbera n.
Barbrassa n.
Becouet n.
Blanchet b.
Bonarda Piemontese n.
Brachetto n.
Brunetta di Rivoli n.
Cortese
Dolcetto n.
Doux D'Henry n.
Erbaluce di Caluso
Favorita b.
Freisa
Gamba di Pernice
Grignolino
Grisa Nera n.
Grisa Roussa rs.
Malvasia di Casorzo
Malvasia di Schierano n.
Moscato Bianco b.
Nascetta b.
Nebbiolo n.
Neretto n.
Pelaverga Piccolo
Plassa n.
Quagliano n.
Rastajola n.
Ruché
Timorasso
Uva Rara n.
Uvalino n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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